Curioso il mio desiderio di svegliarmi la mattina
e pensare che è una pagina nuova del mio libro.
Si chiama “si può”.
Bello vero?
Che a voler essere sinceri,
che colpa ha chi non capisce che ogni giorno è un “si può”.
Funziona così la mia giornata: la voglia di essere
non per forza meglio di ieri
non per forza peggio di ieri
Ecco perché nasco io,
inizia a vivere “un brodo di”.
Un po’ per me, un po’ per chi si chiede:
si può?